La crisi economica e i Casinò Italiani

Non è un momento positivo per i casinò italiani, la sala da gioco del Casinò Del La Vallèe anche per causa della discussione interna che è finita con il licenziamento del responsabile dei giochi casinò, il Casinò di Sanremo non fa salti di gioia, con una perdita di raccolta di circa 1.200 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2007 (il 2007 la raccolta era di circa 6.541 milioni di euro contro l’attuale di circa 5.339 milioni di euro). Salvatore Caronia, direttore del personale, dichiara dati in calo, cercando di spiegare la difficoltà “la causa principale è sicuramente il momento economico europeo e mondiale, un momento molto difficile per i portafogli delle persone e questo si fa sentire in modo importante anche sul mercato dei giochi casino, in aggiunta la diffusione delle New Slot, che fa perdere interesse verso le slot machine e altri giochi che sono all’interno delle sale da gioco.”

Il direttore continua “Non ci dobbiamo dimenticare, che il settore soffre per la mancanza di una seria programmazione da parte della classe politica, per quanto concerne il turismo sul territorio. Comunque si può parlare di una crisi oggettiva e non soggettiva, non a caso vicino a noi in Costa Azzurra che vanta circa 60 sale da gioco, senza contare quelle di Montecarlo, stanno prendendo delle decisioni preoccupanti con in programma alcune chiusure”.

Ma non tutti i dati sono negativi, gli altri due casinò sul territorio italiano sono in controtendenza, il Casinò lagunare di Venezia conferma il suo primato e lo rafforza, con una raccolta in questo periodo di oltre 16 milioni di euro e quasi 93 mila clienti, registrando una delle migliori performance dell’anno in corso, dati positivi anche parte del Casinò Campione d’Italia, che ha raccolto circa 9200 milioni di euro contro lo stesso periodo dell’anno 2007 di circa 8.400 milioni di euro, questo è un dato molto significativo e importante che allontana le preoccupazioni che attanagliavano il presidente del Casinò “Mario Resca” con possibili soluzioni drastiche con tagli del personale, che aveva fatto delle dichiarazioni in questo senso, dichiarazioni poi ammorbidite dal direttore dei giochi del casinò di  Campione d’Italia  Sergio Frigerio “Le dichiarazione del nostro presidente sono state travisate e accentuate, le considerazioni erano oggetto di panorami futuri non ottimali. In caso di forte crisi il la nostra azienda deve essere pronta, visto anche i costi fissi per la gestione, ma come abbiamo visto anche in m omento di crisi i nostri proventi sono in rialzo, con risultati che soddisfano nonostante il momento attuale oltre che a confronto con quelli dell’anno 2007″.

Il sindacalista Fiorenzo Dorigo, incaricato uscente della UIL (un incarico all’interno del Casinò), commenta “Certo non mancano le preoccupazioni per il personale, visto che qualche giorno fa, il reparto sartoria del Casinò ha chiuso i battenti, i dipendenti sono stati trasferiti con altre mansioni, noi avevamo chiesto delle ristrutturazioni e dei tagli dove fosse estremamente necessario, ma partendo dai piani alti, ma purtroppo come al solito si è partiti dai piani “bassi”.

Frigerio cerca di minimizzare “Si è trattato solo di due persone, che sono state immediatamente riassegnate in ruoli diversi all’interno del Casinò”.

La crisi economica e i Casinò Italiani.
 

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